Archivio della Categoria 'Filosofia Classe terza'

Il principio più saldo di tutti

Venerdì 2 Maggio 2008

a cura di Pietro Gavagnin

E il principio più saldo di tutti è quello a proposito del quale è impossibile cadere in errore, giacché esso è necessariamente quello che è il più noto (tutti, infatti, cadono in errore su quelle cose che non conoscono) e che non è fondato su ipotesi. Difatti un principio che deve essere necessariamente posseduto perché si possa comprendere qualsivoglia delle cose esistenti, non può essere affatto un’ipotesi; e ciò che si deve conoscere qualora si intenda conoscere qualsiasi altra cosa, non può non essere posseduto prima di ogni altra conoscenza. È chiaro, dunque, che solo un siffatto principio è il più saldo di tutti; ma, ciò premesso, accingiamoci a dire quale esso sia. Esso è il seguente: è impossibile che il medesimo attributo, nel medesimo tempo, appartenga e non appartenga al medesimo oggetto e nella medesima relazione (e si considerino già giunte tutte le altre determinazioni che si potrebbero aggiungere per ribattere le obiezioni di carattere logico); appunto questo è il più saldo di tutti i principi, perché possiede la determinazione che noi abbiamo enunciata. È impossibile, infatti supporre che la medesima cosa sia e non-sia, come certuni credono che, invece, sostenga Eraclito. Può anche capitare, infatti, che uno non sia pienamente convinto di quello che dice; e se non è possibile che attributi contrari appartengano simultaneamente ad una medesima cosa (e si considerino aggiunte da noi, anche in riferimento a questa premessa, tutte quelle determinazioni che di solito vanno aggiunte) e se l’opinione che è in contraddizione con un’altra opinione è contraria a quest’ultima, risulta allora evidentemente impossibile che la medesima cosa sia e non-sia, giacché, in tal caso, colui che cadesse in questo errore avrebbe nel medesimo tempo due opinioni contrarie. Ecco perché chiunque intenda produrre una dimostrazione la fonda, in ultima istanza, su questa convinzione, giacché questa è, per sua natura, anche la base su cui poggiano tutti quanti gli assiomi.
Aristotele, Metafisica, trad. di A. Russo, Laterza, Roma – Bari, 1982, pp. 94-98.

 
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Aristotele (e Platone)

Giovedì 13 Marzo 2008

di Pietro Gavagnin

La scuola di Atene - Particolare

“Aristotele fu il più genuino dei discepoli di Platone.”
da Diogene Laerzio, Raccolta delle vite e delle dottrine dei filosofi

Dal fondo della caverna

Domenica 17 Febbraio 2008

Rilettura del Mito della Caverna di Platone
di Stefano Maso

Voce di Pietro Gavagnin

la grotta

L’articolo fa parte del primo numero della Rivista Orale di Filosofia
a cura dell’ Associazione Culturale Nemus di Venezia

 
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Socrate: tra sofistica e filosofia nuova

Mercoledì 5 Dicembre 2007

di Pietro Gavagnin

O ingegnosissimo Theuth, una cosa è la potenza creatrice di arti nuove, altra cosa è giudicare qual grado di danno e di utilità esse posseggano per coloro che le useranno. E cosí ora tu, per benevolenza verso l’alfabeto di cui sei [275 a] inventore, hai esposto il contrario del suo vero effetto. Perché esso ingenererà oblio nelle anime di chi lo imparerà: essi cesseranno di esercitarsi la memoria perché fidandosi dello scritto richiameranno le cose alla mente non piú dall’interno di se stessi, ma dal di fuori, attraverso segni estranei: ciò che tu hai trovato non è una ricetta per la memoria ma per richiamare alla mente. Né tu offri vera sapienza ai tuoi scolari, ma ne dai solo l’apparenza perché essi, grazie a te, potendo avere notizie di molte cose senza insegnamento, si crederanno d’essere dottissimi, mentre per la maggior parte non sapranno nulla; con loro sarà [b] una sofferenza discorrere, imbottiti di opinioni invece che sapienti.
Platone, Fedro, 274 c-276 a

 
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Che cos’è la filosofia?

Martedì 25 Settembre 2007

di Pietro Gavagnin

A questa domanda si può rispondere prendendo in prestito le parole di Oswald Veblen quando scrive a proposito della Geometria:
“Geometria è ciò che viene ritenuto tale da un numero abbastanza grande di persone competenti. Non è possibile dunque caratterizzare a priori il nocciolo costitutivo di questa scienza anche perché in continuo sviluppo. Il problema essenziale sarà dunque quello di procurarsi una vera competenza geometrica attraverso le opere di grandi geometri”.
Qualcosa comunque si può dire, tanto per non incominciare digiuni….
Se vuoi i miei appunti per approfondire l’argomento, basta un clic del mouse.
Buon Ascolto.
Bibliografia:
EMANUELE SEVERINO, La Filosofia Antica, ed. Rizzoli, Milano 1984
ERMANNO BENCIVENGA, Giochiamo con la Filosofia, ed. Mondadori, Milano 1990

 
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